Manuale Kaiju
Kaiju: Specie e Anatomia
MANUALE KAIJU - CLASSIFICAZIONE E BIOLOGIA
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Kaiju briefing
Creature ostili, di svariate forme riconducibili al regno animale.
Studi e continui scontri con la loro specie hanno riportato alle conclusioni che, nonostante la diversità a volte profonda fra un tipo e l'altro di Kaiju, fanno tutti parte di una specie sola e che non esistono Kaiju riconducibili al regno vegetale o minerale dato che il loro DNA si fonde con quello delle specie animali presenti sulla Terra.
Tuttavia, determinati Kaiju possono incorporare strutture cristalline, sostenere le temperature altissime del magma o quelle del gelo, secernere o produrre tossine e perfino miscele chimiche esplosive o letali, utilizzando il loro corpo come un laboratorio chimico. Possono anche avere un aspetto vagamente simile a quello di alcune piante ma non ne condividono la biologia.
Origini e anatomia
L'origine dei Kaiju è aliena, ma la provenienza è a noi tuttora sconosciuta. Il loro DNA originale si è mescolato con le specie animali del pianeta ospite (la Terra), senza però trasformarli in animali. I Kaiju infatti, sono una forma di vita a base AZOTO, incompatibile con la vita terrestre che è al carbonio. Anni di ricerche sull'Emocitina K (abbreviata EMOK), la proteina unica contenuta nel loro sangue e tessuti, hanno dimostrato come questa proteina non terrestre consenta loro la sopravvivenza sul nostro ecosistema. E' noto anche che una percentuale alta di Emocitina K corrisponde ad una più alta acidità (e corrosività) del Kaiju rispetto ad una percentuale più bassa.
Le categorie per acidità sono chiamate Alfa, Beta, Gamma, dalla più concentrata alla meno concentrata. Per le categoria per dimensione, si rimanda al capitolo apposito.
La pelle di un Kaiju può avere consistenza e texture variabile dal molle alle scaglie dure, e costituito da spessa epidermide, escrescenze carnose, chitina, osso o cartilagine o perfino membrane sottili con all'interno liquido o aria. Gli habitat variano fra terra, mare, aria, sottosuolo o caverne e perfino camini vulcanici attivi. Sono stati trovati Kaiju a ogni latitudine, profondità e pressione tale è la loro capacità di adattamento ambientale.
Gli organi interni, come l'apparato digerente e circolatorio sono vagamente simili a quelli degli animali il cui DNA è mescolato al loro ma con evidenti alterazioni. Hanno spesso tre cuori e più di un cervello anche se non di grandezze simmetriche fra loro, selettivamente deputati a compiti diversi per la caccia o la difesa del nido comune.
La maggior parte dei Kaiju sono infatti ovipari - ma ci sono alcuni ovovivipari o vivipari, più rari, solitamente di grossa taglia e le uova rappresentano un bene da custodire in branco. Una grande maggioranza dei Kaiju, invece, è ermafrodita o si autofeconda, il che li rende sia incredibilmente produttivi (anche da un solo esemplare) che capaci di raffinare una sola linea genetica fino alla specializzazione capillare sia in direzioni favorevoli che sfavorevoli alla sua stessa esistenza.
Comportamento
Il comportamento del Kaju è di tipo predatorio e territoriale, è una specie che non si addomestica e non risponde all'empatia verso esseri umani o animali, nemmeno cuccioli, ma conosce l'organizzazione e la simbiosi con parassiti o altri Kaiju più piccoli. Esistono Kaiju solitari che provvedono da soli al proprio sostentamento e colonie laboriose con ruoli organizzati e gerarchie rigide e diversificate anche nella tipologia fisica, Kaiju molli che si appoggiano o si lasciano trasportare da quelli corazzati o più grandi e in cambio forniscono cibo, e Kaiju potenti che divorano i loro stessi simili per sostentarsi. La diversità del territorio plasma l'evoluzione anche in breve tempo e il Kaiju più evoluto si adatta a difficoltà, cambi di ecosistema e schemi di combattimento nuovi.
Più grossi sono, di solito e più sono solitari, anche se grossi branchi di taglie S o B1 possono avere un capo particolarmente sviluppato, o un Kaiju di grosse dimensioni avere una serie di gregari (Per un B4, infatti, gli S2/S3 sono alla pari di Parassiti).
Delle loro abitudini profonde, si sa molto e pochissimo al contempo: da quando si sono riversati sul mondo, fuoriuscendo da miniere in Antartide troppo profondamente scavate per recuperare il Sealyth, si sono diffusi ovunque con una varietà sempre crescente e in continua evoluzione, e mano a mano che hanno incontrato nuove specie ne hanno assorbito il DNA e le caratteristiche evolutive, ad eccezione dell'Homo Sapiens e i suoi predecessori evolutivi.
I Kaiju sanno comunicare tra loro in maniere molto primitive, e ci sono forme di evoluzioni specializzate all'interno delle loro sottocategorie, solitamente per svolgere dei compiti specifici (come le api in un alveare). Tra una generazione e l'altra possono già esserci salti evolutivi notevoli, fortissimi adattamenti ambientali, e se anche solo deposti vicino a del Sealyth possono sviluppare in una sola generazione mutazioni orientate a un'interazione migliorata con il minerale.
Adattabilità e Mutazioni
Non c'è limite al numero di mutazioni anomale o vantaggiose che dei Kaiju possono dimostrare: da artigli, aculei, zanne, denti e creste ossee a diversi tipi di veleni e tossine, hanno pelle inspessita come corazze, dura da bucare o gommosa. Alcuni sono capaci di raccogliere o generare cariche elettrostatiche, persino fare da parafulmine e accumulatore che poi ridireziona le scariche, altri hanno per natura la carne e il sangue così acidi da essere un pericolo al solo ferimento, ed i più evoluti sono in grado di riempire sacche interne al corpo di gas incendiari, sangue bollente, sangue o secrezioni acide, ingurgitare grosse quantità di roccia da sputare come proiettili o nubi di sabbia.
Alcuni sono a sangue caldo, altri a sangue freddo, dotati di zampe, tentacoli, escrescenze, alcuni di più bocche, chele o capaci di tessere sostanze appiccicose per intrappolare le prede o secernere liquidi capaci di solidificarsi e cristallizzarle. La natura fa schifo, e i Kaiju hanno fatto tesoro delle capacità naturali del regno animale esasperandole letalmente.
Interazione con il Sealyth
Tutti i Kaiju, di qualunque taglia e dimensione, percepiscono il Sealyth nei paraggi, solitamente se non schermato, e questo avviene anche a grandissime distanze in caso i pezzi siano grossi; in base all'ubicazione dei pochi grandi pezzi noti al mondo (il Viaggiatore, il frammento dell'Uluru e l'Anima Stone in Antartide) intere migrazioni a livello planetario si sono mosse per raggiungerli, e solo negli ultimi 10 anni il Viaggiatore è sempre in movimento per impedirne il tracciamento. Sia l'attacco dei Kaiju Volanti di Atlanta del 2221 che i Giorni di Sangue di Mosca del 2236 sono stati migrazioni massicce che hanno colpito miratamente le città che ospitavano il Viaggiatore.
Si vocifera di Kaiju che, negli ultimi anni, hanno imparato a interferire con il Drift nei Mecha e addirittura a possederne rottami e scheletri in disuso, ma la loro esistenza rimane una leggenda urbana al di fuori della SOLDIER che invece conosce la triste verità al riguardo: i primi sono conosciuti come Avernosauri, i secondi come Ibridi.
E' ormai conoscenza comune che sia stato il Sealyth a dare loro la spinta evolutiva, tanto quanto alla Razza Umana (che ha però appreso da un frammento diverso, il Viaggiatore ritrovato nello Yucatan), e recentemente la SOLDIER ha diffuso la straordinaria rivelazione della presenza di DNA Alieno nei Kaiju (e di conseguenza nella razza umana).
Xenofagia e dintorni
Esistono moltissime leggende urbane sulle proprietà mitologiche di ossa, secrezioni, deiezioni, sangue, ossa polverizzate etc. La scienza ha due risposte, e la meno preoccupante è anche la più frequente: si muore. Specialmente se tagliata con droghe, inalata, iniettata etc, la materia proveniente dai corpi dei Kaiju danneggia gravemente il corpo umano in quanto tossica, spesso direttamente acida o peggio. La risposta peggiore, invece, riguarda la pratica dei culti Kaijisti della xenofagia: uomini e donne mangiano quantità controllate e costanti di carne di Kaiju, che inizia ad operare una costante mutazione al corpo e ai suoi organi, cervello incluso. I casi studiati fortunatamente sono pochi, ma tra quelli mutazioni al cervello, all'apparato digerente e al tono e potenza muscolare sono stati verificati.
L'INTERAZIONE DEI KAIJU CON L'AMBIENTE E LA FAUNA
Dove ci sono Kaiju, gli ecosistemi ne risultano distrutti. Ci sono punti del pianeta senza Kaiju? Pochissimi. L'equazione è semplice: l'impatto dei Kaiju su tutto l'ecosistema terrestre è stato devastante - come se l'aggressivo cambiamento climatico già non avesse messo in ginocchio migliaia di specie, estinguendone alcune e dissestando completamente gli habitat di altre.
Che si parli di terra o mari, intere specie animali si sono estinte sia per la caccia diretta dei Kaiju, anche di dimensioni pari o superiori a quelle dei grandi dinosauri del passato, che per la distruzione dei loro ecosistemi, la mancanza di cibo e la necessità di migrazione in altre fasce climatiche. Tutti gli animali, per istinto, si allontanano all'avvicinarsi dei Kaiju e le zone che ne pullulano sono completamente disabitate da altre forme di vita.
Le dimensioni e la natura incredibilmente feroce ha aggiunto potenziale distruttivo: rapidi nel riprodursi e generalmente infestanti, scavano, abbattono, possiedono e si installano in territori, grotte, fondali e boschi, e le loro deiezioni sono talmente acide da saper rendere infertili le terre dove vivono a lungo, lasciando distese inospitali e brulle di guano tossico.
— Rapporto Ambientale DISME, 2240
I cieli si erano preservati, assieme ad ambienti di alta quota tra Alpi, Ande e altre catene montuose altissime e inaccessibili, ma ora che i Kaiju Volanti si sono diffusi al pari di terrestri e marini, anche le specie di uccelli sono fortemente diminuite e i loro santuari sono diventati covi di mostri.
Non risultano casi di animali che hanno mangiato carne Kaiju, repulsi per natura.
Tabella Riassuntiva - Categorie Kaiju
| Categoria | Dimensione | Comportamento | Risposta |
|---|---|---|---|
| Parassiti | Molto piccola | Invasivo, possono infestare organismi | Squadre regolari |
| S1-S2 | Cane - Leone | Sciame/Stormo | Squadre regolari |
| S3-S4 | Orso - Elefante | Gruppi piccoli o alfa di sciami/stormi | Armi pesanti |
| B1-B3 | 5-30 metri | Solitari/Predatori | Mecha - Anima |
| B4+ | 70+ metri | Predatore Alfa | Anima |
Documento DISME-K-2245-01