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Ambientazione

Terzi Figli

Il numero di figli che un cittadino può avere è regolato dalla “Legge del Terzo Figlio”, una delle leggi entrate in vigore alla fondazione del Patto delle Nazioni, che fissa il numero di figli biologici massimo a uno a testa, quindi in una coppia due in totale, in soluzioni familiari più numerose sempre 1 a testa più uno ogni 2 coniugi.
In caso di risorse bastanti e su richiesta dei genitori, lo Stato stipula con la famiglia un contratto, che concede il permesso di avere una terza progenie a patto che sia generata in provetta per avere la miglior selezione genetica possibile e cresciuta in una struttura statale nei primi anni di vita (da 0 a 3).


In questo caso, in laboratorio, vengono prelevati campioni genetici dai due genitori per poter effettuare la fecondazione in vitro con successiva gravidanza in utero artificiale, oppure gravidanza portata avanti naturalmente fino al terzo mese. I bambini nati in questo modo hanno una pool di Eugenetica di 12 (o superiore) al momento della nascita. Le prime due settimane dopo la nascita, è permesso ai genitori vivere alla Warmhouse in un’ala adibita, per creare una prima connessione e dare imprinting al bambino.

NOTA: E' permesso giocare il personaggio come 3° figlio solo a partire dal 2° pg che giocherete in Land


A differenza degli altri figli, il Terzo Figlio viene cresciuto totalmente da strutture governative che fanno capo all’Ethos fino ai 3 anni di età in una struttura denominata Warmhouse. Il personale addetto alla crescita dei figli è addestrato a creare un clima sereno per i bambini, lasciandoli socializzare fra loro ma lavorando attivamente per evitare di creare legami stretti con gli adulti che lavorano nella Warmhouse. I bambini nelle Warmhouse dormono in camerate tutti assieme, anche se sono previsti spazi di decompressione e i bambini vengono incoraggiati anche ad apprezzare momenti solitari per dedicarsi a giochi singoli e ai propri pensieri.

Sono non solo permesse ma anche incentivate visite familiari (max 3 volte a settimana per un max di 9 ore totali) anche se viene mantenuto uno stretto protocollo che tende ad evitare l'inserimento di stimoli negativi dal mondo esterno.


E' ad esempio vietato:

- portare cibo non autorizzato e non conforme alle norme nutrizionali della Warmhouse

- portare giocattoli non approvati (sono approvati tutti quei giochi che abbiano lo scopo di allenare la mente e la manualità)

- portare foto in cui si veda il mondo esterno devastato o degradato (sono permesse foto in ambienti chiusi, città, ambienti naturali tranquilli, parchi, etc)

- raccontare avvenimenti potenzialmente traumatici


Dal compimento del secondo anno di vita un Terzo Figlio viene seguito nel suo percorso di crescita da sedute di ingegneria psicologica e psichiatrica, proprio per compensare la mancanza di un sistema familiare di riferimento e per rinforzare gli stimoli positivi accuratamente trasmessi; tali sedute poi continueranno fino alla maggiore età e anche oltre (su richiesta del Terzo figlio o su caldo consiglio del personale delle Warmhouse).
Al compimento del 3° anno il bambino viene introdotto nella sua famiglia naturale, previa ovviamente visita del personale della Warmhouse per controllare l’ambiente e che gli spazi preparati per il bambino siano adatti alle sue esigenze. Nello stesso periodo viene inserito un secondo chip oltre quello che viene inserito alla nascita a tutti i bambini e che viene espulso naturalmente a 16 anni. Questo secondo chip viene espulso regolarmente insieme al primo ma ha lo scopo di registrare tutte le fluttuazioni all'interno del corpo del bambino.

Fino ai 5 anni vengono mantenute a casa della Famiglia visite bisettimanali da parte dei ricercatori della Warmhouse, successivamente le visite diventano bimestrali fino ai 10 anni per poi diventare semestrali fino ai 16 anni.


Le conseguenze di questa crescita lontani dagli aspetti meno armonici della società divengono evidenti in età adulta: per i primi tre anni della loro vita i Terzi Figli vivono in un ambiente accuratamente bilanciato dove ogni afferenza emotiva bambino - adulto viene scoraggiata, in compenso vengono incoraggiati forti legami tra i bambini, i quali non solo vengono spronati a dare sempre il meglio di sé, ripetendo loro costantemente che sono perfetti, ma anche ad uno spirito competitivo molto sviluppato che li spingerà costantemente al superamento dei propri limiti e al fissare nuovi obiettivi con una determinazione quasi feroce.
Le poche visite settimanali della famiglia tamponano la mancanza di affetto da parte degli adulti che frequentano ogni giorno, ma una volta rientrati in famiglia il recupero di una emotività stabile è una sfida che il Terzo Figlio affronta assieme a tutto il nucleo familiare, accuratamente seguito dagli psicoingegneri dell’Ethos.

Nelle Warmhouse che fungono anche da scuole dell’obbligo per soli Terzi Figli - che comunque quindi le frequentano ogni giorno o quasi - vengono insegnati arte, scienza, storia, biologia e molte altre materie di grande interesse, accuratamente ripulite dalle componenti negative della società, che tuttavia verso i 9-10 anni vengono gradualmente introdotte spiegandole come errori, imperfezioni e inconvenienti di un’umanità acerba. Non ci sono preconcetti sulla sessualità, riguardo ad etnie o credenze personali; i Terzi Figli idealmente sono l’apoteosi dell’accettazione, dell’apertura e della curiosità verso il prossimo, senza però lasciarsi influenzare o appesantire da carichi emotivi sregolati o schemi di pensiero limitati e gretti.


Un Terzo figlio pienamente nei parametri di successo del programma diventerà un adulto socievole, brillante e dall’emotività ricca ma ben gestita, priva di eccessi roboanti. Visti come guide delle future generazioni e progettati per essere l’apice della società e dei valori delle Guidestones, vengono ampiamente istruiti a conoscere il mondo al quale sono chiamati a contribuire quasi ispirati da una missione ideologica, non è raro che siano individui dotati fin da giovanissimi di una maturità profonda e di grande introspezione, facili a trovare contatto empatico con molti esseri umani. 
Tra di loro, i Terzi Figli si sentono immediatamente a loro agio (In termini di regolamento, la compatibilità MINIMA tra Terzi Figli è 14) ,e questo li porta dunque a cercare istintivamente la compagnia dei loro simili e a sviluppare con loro rapporti quasi simbiotici - paragonabili, a volte, a quello tra gemelli. La percentuale di Terzi Figli che si dimostra incapace di regolari legami con la società è infatti dello 0,05%, bassissima, e rappresenta una minoranza anche all’interno della piccola percentuale di Terzi Figli usciti imperfetti rispetto alle previsioni. (In caso di appartenenza a quello 0,05, la gestione toglierà -5 SAN permanenti in creazione pg)


Coloro che raggiungono la maggiore età e che superano l'instabilità emotiva, vengono definiti nella casistica psichiatrica come soggetti stabili e considerati campioni perfetti di quello che può produrre la psico ingegneria: esseri umani con un QI solitamente molto elevato, con una gamma emozionale varia ma stabile, con una socialità spiccata e carente di quelle sfumature emotive negative che nei secoli sono state indicate come le vere radici dei mali della società umana.
E’ importante rimarcare che i Terzi Figli, nonostante siano cresciuti secondo un iter consolidato, non sono protocollati o identici in serie: la loro indole varia anche ampiamente, e così i talenti sviluppati, e se alcuni vengono geneticamente predisposti a certi mestieri, in concordia con la famiglia d’origine, altri vengono orientati verso le proprie inclinazioni d’eccellenza in tarda età, e godono generalmente di libertà da adulti di decidere completamente il proprio destino. Allo stesso modo, non sono genericamente “buoni”, sebbene parte della loro educazione comprenda valori positivi verso l’umanità, tesi a costruire un futuro migliore e più prospero, ai quali l’Ethos ovviamente spera rimangano fedeli nel corso della loro esistenza.


Terzo figlio problematico: Una percentuale piuttosto piccola di Terzi Figli (circa l’8%) rientra in uno spettro variabile di “esperimento poco riuscito” o “imperfetto”, senza che questo sia per loro debilitante in senso assoluto. A differenza della piccolissima percentuale praticamente del tutto asociale (solitamente geni solitari che trovano impiego nell’Ethos stesso, nella SOLDIER o nei reparti governativi), si tratta di Terzi Figli che rimangono brillanti, capaci di integrarsi nella società e di prosperare, ma che tuttavia mostrano alcuni tratti atipici o “difetti” rispetto al piano generale, che li accomuna un po’ di più agli uomini e donne comuni. Solitamente, si tratta di Terzi Figli che hanno subito interferenze esterne nel periodo di reinserimento nella società abbandonando la protezione della Warmhouse: una famiglia fredda o inadatta è una possibile causa, quanto forti traumi dovuti ad attacchi Kaiju o esposizione a scene crude in maniera inattesa e senza il dovuto supporto psichiatrico tempestivo per aiutare la gestione dei traumi.
Un caso famoso è quello della Warmhouse di Firenze nel 2226, durante la vetrificazione del Mediterraneo: situata sulla costa, dove di credeva al sicuro, i bambini sono stati testimoni dello sconvolgimento climatico assieme al personale, impotente e incapace di mettere un freno allo spettacolo che faceva tremare la testa e oscurava il cielo di nuvole vulcaniche e sciami di Kaiju in fuga. La generazione di Terzi Figli che ne è scaturita ha notoriamente avuto alcuni artisti sregolati e un certo numero di adesioni al Regio Esercito per vendicare la bellezza perduta e l’armonia devastata con un ardore inedito da parte dei Terzi Figli in maniera così manifesta.

Nei Terzi Figli che non hanno potuto godere di un adeguato reinserimento nella famiglia con la dovuta dose di amore e comprensione, la mancanza di contatto nei primi anni dell'infanzia con la famiglia e gli adulti porterà ad una ricerca continua di approvazione e affetto, senza che sia posseduta al cento per cento l'adeguata esperienza per maturare fino in fondo la complessità delle emozioni ad essa collegate.
Se non adeguatamente sottoposto alla guida di adulti amorevoli e in grado di inserirli in un panorama familiare stabile, il forte istinto di competizione può portare il Terzo Figlio ad una sorta di punizione autoinflitta, ogni qualvolta crede di non poter raggiungere tali obiettivi o di superarsi, per guadagnarsi la stima e l'affetto della famiglia che lo ha progettato in tal modo.
Un altro possibile squilibrio è riscontrabile nell’aspetto emotivo: capaci di capire che dimostrare reazioni emotive eccessive attira l’attenzione degli adulti, alcuni sviluppano atteggiamenti o particolarmente distaccati o eccessivamente eclatanti, per cercare attenzioni e più tempo con gli operatori delle Warmhouse e gli adulti dell’ambiente familiare al quale sono sottoposti.
Non è raro che questi soggetti si sentano incastrati in un limbo di solitudine, condannati a essere sia diversi dagli altri Terzi Figli che dal resto dell’umanità.