Soldier
Sistemi di Accesso e Sicurezza
Accessi e sicurezza
Situazione attuale – Campagna Antartide: Per tutta la durata della campagna non ci sono civili a bordo. I ruoli che di solito sono affidati a civili sono coperti da droni o da Crewman.
Porte e accessi
La Borealis non è soltanto una base militare: è anche un potente mezzo navale. Per questo le porte esterne di tutti i blocchi e i reparti sono stagne, e lo sono anche alcune porte interne che separano una sezione dall’altra.
Le porte delle zone pubbliche e delle sale relax sono come quella a sinistra nell’immagine: lineari, con il solo blocco di sicurezza standard, attivabile da remoto. Si aprono da sole grazie a un sensore quando qualcuno si avvicina e si richiudono alle sue spalle con il caratteristico sbuffo di aria compressa.
Le porte delle zone ad alta sicurezza, come alcuni uffici, gli alloggi personali, i laboratori e le officine, sono più spesse, come quella a destra. Spesso hanno un pannello di riconoscimento simile a quello al centro della foto. Si entra con impronta digitale o codice, con il passaggio del Tactical HUB o a comando vocale; a seconda della zona e del livello di sicurezza possono essere richiesti tutti e tre.
Le zone critiche, come i Server di Sistema, la Sala Macchine e il Ponte di Comando, aggiungono ai sistemi precedenti un rilevatore biometrico che riconosce la persona autorizzata dalla fisionomia e perfino dal modo di camminare.
Livelli di accesso
Un Soldier può muoversi ovunque a bordo, salvo le zone ad accesso ristretto. I livelli di accesso sono legati al TH: ogni porta legge il livello del Soldier che si presenta e si apre soltanto se è sufficiente.
| Livello | Aree | Chi accede |
|---|---|---|
| 0 – Pubblico | Mistral R-Zone, Bar, Soldier Store, ingresso pubblico sul Ponte Ovest | Tutti, civili compresi |
| 1 – Personale | Corridoi, ponti, mense, aree relax, addestramento, alloggi assegnati | Tutto il personale della Base |
| 2 – Operativo | Laboratori, Officine, Hangar, ReadyRoom, Ambulatori e Sale Operatorie, locali tecnici della Typhoon, Torri Anima | Il personale del Brevetto competente; gli altri Soldier per un incarico preciso o accompagnati |
| 3 – Ristretto | Ponte di Comando, Server di Sistema, Sala Macchine, Area Detenzione, Deposito campioni | Il personale di turno e chi è autorizzato dal Comando |
| 4 – Alto Comando | Il percorso di discesa verso il Viaggiatore | Esclusivamente l’Alto Comando |
Chi non ha il livello richiesto può entrare in un’area solo se accompagnato da chi ce l’ha, e chi accompagna risponde di quello che l’ospite fa all’interno. Nelle zone pericolose, in particolare quelle che contengono materiale Kaiju o tossico e le Torri Anima, si entra solo con una motivazione precisa e indossando tute o altri dispositivi di protezione obbligatori.
Il Tempio dell’Ethos è aperto al personale; oltre il Tempio, però, il percorso di discesa verso il Viaggiatore è blindato e riservato all’Alto Comando. Il personale di quell’area di solito non si mescola con i ranghi militari.
I civili possono accedere solo alla zona pubblica, salvo autorizzazioni specifiche del Comando. I parenti in visita possono entrare negli alloggi del Soldier che li ospita solo a Base ancorata, per breve tempo e con permesso.
Tactical HUB e registro degli accessi
Ogni passaggio del Tactical HUB davanti a una porta viene registrato: chi, dove e quando. Il registro è custodito dal TCO, il Brevetto di Tecnologia e Comunicazioni, e può essere consultato dagli Ufficiali per indagini e verifiche disciplinari. Ogni anomalia lascia una traccia: un accesso fuori orario, una porta aperta da qualcuno che in quel momento risultava altrove, un TH che non si è mai presentato dove avrebbe dovuto.
Chi smarrisce il proprio TH o se lo vede sottrarre deve segnalarlo subito. Il TCO lo blocca da remoto e un nuovo TH viene rilasciato dalla Fureria; la segnalazione resta comunque nel fascicolo del Soldier. Usare il TH di un altro è un’infrazione grave, e lo è anche prestare il proprio.
Telecamere e sorveglianza
A bordo della Borealis la privacy è praticamente inesistente. Quasi tutte le strutture, le torri e i ponti sono videosorvegliati. Alcune sono anche audiosorvegliate, in particolare le strutture di comunicazione radio e le torri di controllo, dove viene registrato tutto ciò che passa via etere e via satellite.
Corridoi, spaccio, bar, sale relax e gli altri luoghi pubblici sono ripresi dalle telecamere e frequentati giorno e notte dal personale in servizio H24. Si può trovare il momento in cui non passa nessuno, ma se quel momento dura troppo, qualcosa non va. I corridoi, essendo stagni, hanno anche un’ottima acustica.
Non fanno eccezione nemmeno gli uffici del Comando: l’Ufficiale responsabile può disattivare la telecamera, ma il TCO registra il buco di segnale e, se dura troppo, tende a voler controllare. Anche all’interno dei veicoli i sistemi registrano, a meno che piloti o conducenti non li disattivino deliberatamente.
L’unico luogo in cui esiste davvero intimità è l’alloggio del singolo Soldier. Persino negli Ambulatori DISME e nelle stanze di Degenza ci sono telecamere, per motivi di sicurezza e per la verifica degli incidenti, anche se di norma le registrazioni non vengono visionate.
Sistemi di sicurezza
Sulla Borealis non esiste una sala da cui si controlla tutta la Base. Ogni area ha i propri sistemi e la propria sala di controllo locale, e il personale ha accesso solo a quelli che servono al proprio incarico. Il TCO può isolare o disattivare i controlli un’area alla volta: un guasto, un sabotaggio o un attacco informatico resta confinato al settore colpito invece di propagarsi al resto della Base. I sistemi informatici sono protetti da firewall scritti dai migliori specialisti del TCO, e una manutenzione costante ne fa uno dei database più sicuri al mondo.
Impianti antincendio, protezioni EMP su quasi tutte le strutture fondamentali e generatori di emergenza alimentati dai motori Blue Hyperion mettono la Borealis al riparo dalla maggior parte degli incidenti ordinari. Ogni porta e ogni oblò è dotato di schermature tagliafuoco e blindate che scendono in caso di attacco Kaiju. Quasi tutti i corridoi dei Lower Decks possono essere isolati con un sistema di paratie, azionabili manualmente o dalla sala di controllo della propria area.
Stati di allerta e accessi
I livelli DEFCON della SOLDIER sono descritti nei Protocolli Operativi. Qui conta solo come ciascun livello cambia gli accessi a bordo.
DEFCON 4 – Allarme Verde: gli accessi seguono i livelli ordinari.
DEFCON 3 – Allarme Giallo: le aree di livello 2 e superiore restano aperte soltanto a chi è in servizio o reperibile. I civili, se presenti, vengono riaccompagnati nella zona pubblica.
DEFCON 2 – Allarme Rosso: tutto il personale è considerato in servizio e i controlli agli accessi diventano più severi. L’accompagnamento di chi non ha il livello richiesto è sospeso, salvo ordine di un Ufficiale.
DEFCON 1 – Allarme Nero: le aree di livello 3 vengono sigillate e restano aperte solo al personale di turno. Si attivano le procedure di evacuazione previste dall’Alto Comando.
Posto di combattimento
Il DEFCON indica la gravità della situazione strategica. Quando invece è la Borealis stessa a essere attaccata, a qualsiasi livello DEFCON, viene dichiarato il posto di combattimento. Gli altoparlanti lo annunciano, compare su tutti i TH e le luci di servizio dei corridoi diventano rosse.
Schermature e paratie scendono, le porte stagne si sigillano e i settori vengono isolati l’uno dall’altro. Ognuno raggiunge la propria postazione, se può farlo senza attraversare un settore sigillato; altrimenti resta dove si trova fino al via libera della sala di controllo competente. Se una paratia va in avaria si può restare bloccati anche molto a lungo, e qualcuno a bordo lo ricorda ancora fin troppo bene.
Manuale SOLDIER - Sezione Accessi e sicurezza - Rev. 2250.11